Il progetto

Pozzo

L'idea di fondo è far diventare Sant'Orsola un luogo da vivere, ma anche un luogo di arti e mestieri ed in cui si svolgono attività culturali ed espositive.

La Città Metropolitana di Firenze ha valutato positivamente il progetto e l'offerta economica presentata da un gruppo composto dalla mandataria 'Property Finance e Partners spa di Firenze' e. come mandanti, da Almud Edizioni Musicale srl di Cascina, Sire spa di Firenze, Giulio Tanini spa di Firenze, Gervasi Spa di Firenze, Procogen srl di Impruneta, Gefat srl di Poggibonsi, Tanzini Quintilio e Figlio sas di Poggibonsi, Sant'Ilario srl di Poggibonsi, Bch srl di Firenze. Dopo il placet della Commissione tecnica istituità dalla Metrocittà, si attende il parere della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Quindi si prevede un periodo di sei anni per portare a compimento la valorizzazione di Sant'Orsola, che rimane immobile di interesse pubblico e destinato a un uso amonico con il carattere storico e artistico dell'ex convento.
Il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso costituisce un intervento urbano di rilevanza strategica nel centro storico poiché, contribuendo alla riqualificazione di tutta l'area che gravita intorno alla basilica di San Lorenzo, può offrire spazi e opportunità rispondenti alle esigenze del quartiere.

Inoltre la nuova Sant'Orsola rappresenterà un tassello fondamentale per quel mosaico che dovrà diventare il territorio metropolitano entro il 2030, con l'attuazione del Piano strategico della Metrocittà non a caso intitolato 'Rinascimento metropolitano'.

Si tratta di ricostituire l'identità di Sant'Orsola sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista del restauro, con servizi e funzioni che favoriscono la socializzazione a una rivitalizzazione dell'area attraverso l'uso pubblico degli spazi aperti delle corti, messi in relazione tra loro tramite percorsi, e l'insediamento di attività sociali e culturali fruibili anche durante le ore serali.

Veduta aerea di sant'Orsola

Il tutto recuperando le strutture ed i volumi esistenti ed evitando di apportare ulteriori interventi invasivi.

In tutto sono di mq. 17560 gli spazi totali dati in concessione.

Sostanzialmente più del 50 per cento dell'immobile (per circa 8007 metri quadri) è destinato a un uso collettivo o generale con attività museali, artistica e di formazione, per l’infanzia e il tempo libero

Gli spazi pubblici (corti interne, porticati, giardini) posti a piano terra del complesso edilizio sono circa mq 2.450.

Nel progetto di recupero sono previsti anche mq. 5.886 di attività complementari di cui mq.2.438 per la foresteria, mq. 253 per il Wine Loft e mq. e 3.195 per il parcheggio di mezzi elettrici (n.50) e un bike station per bici elettriche.

L'importo dell'investimento è di oltre 23 milioni di euro, mentre il canone di concessione è di 121 mila euro l'anno.

Cosa sarà fatto nei e dei due interrati, un seminterrato, un piano terra e altri tre piani di Sant'Orsola? Detto in estrema sintesi sarà realizzato il museo Monna Lisa, l'accademia musicale 'Bocelli Academy', una ludoteca, ma anche uno spazio per 'wine loft e music stage', una scuola di creatività e incubatore d'eccellenze, un pargheggio.

Insomma: creatività, servizi culturali e relazionalità al centro della nostra città e del quartiere di San Lorenzo. Ma entriamo un po' nei dettagli. Con la "Bocelli Academy Music School" si crea un centro di alta formazione musicale, complementare a quelli d'eccellenza presenti a Firenze, basato sull'esperienza della famiglia del Maestro Andrea Bocelli e dei professionisti che con essa lavorano. Le società 'Almud edizioni musicali', la 'Bocelli 1831' ed altre aziende specializzate nella gestione di eventi e nella formazione musicale assumeranno la gestione dell'Academy in Sant'Orsola.

Alla formazione anche nella "Creativity School" per l'apprendimento e lo sviluppo dell'artigianato, della creatività e della cultura, con spazi per le startup e per favorire l'incontro degli attori della Scuola internazionale. Sarà offerta anche accoglienza agli utenti per brevi e medi periodi nella Locanda, una foresteria in stretto contatto con le attività formative nel Complesso.

Nel Museo di Monna Lisa verrà raccontata la storia dell'ex convento con la valorizzazione degli scavi archeologici e delle tracce di Lisa Gherardini del Giocondo detta "Monnalisa", musa di Leonardo Da Vinci. L'area degli scavi sarà pavimentata con lastre di vetro e percorsa da un suggestivo sistema di illuminazione. Dispositivi interattivi consentiranno di approfondire la visita nel museo che ospiterà anche le opere d'arte e oggetti di una collezione relativa alla storia del convento.

Recupero e valorizzazione

Piano interrato 2 e 3

Piano interrato

Piano terra

Piano primo

Piano secondo

Piano terzo

Legenda

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